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“Sono Mario Martucci, candidato alle prossime consultazioni elettorali, ma in questa circostanza parlo come iscritto al Centro comunale Carpe Diem, esprimendo il mio disappunto per quanto dichiarato ieri in riferimento alla trascuratezza del Centro Anziani. In qualità di frequentante posso invece testimoniare del buon funzionamento del Centro ove si svolgono tante iniziative e attività corsuali (lingue straniere, internet, computer, qi gong, alimentazione e fitoterapia, danze folk, teologia, tornei di carte, ecc.) condotte gratuitamente dai docenti a loro volta iscritti e fruitori del Carpe Diem, nonché, pranzi sociali offerti dall’Amministrazione Comunale, organizzazione di gite e soggiorni termali, conferenze a tema, pomeriggi danzanti con musica dal vivo e corsi di ginnastica dolce in collaborazione con la UISP e l’Invecchiamento Attivo. Il tutto in una struttura a norma, con l’apertura di una seconda porta di sicurezza, priva di barriere architettoniche per garantire la partecipazione anche ai diversamente abili e gestita da personale attento, disponibile e cordiale, al quale vanno i miei ringraziamenti e plausi. Un Centro accogliente, luogo di aggregazione e scambio di idee, in definitiva tutt’altro che trascurato, semmai sempre oggetto di attenzione e riguardo da parte del Settore delle Politiche Sociali sempre pronto, compatibilmente alle risorse economiche disponibili, a rispondere adeguatamente alle richieste e proposte degli iscritti.
Perché sto con Scajola? Tre parole: concretezza, competenza, efficacia.
Ho abbastanza anni da ricordarmi bene chi ha dato qualcosa alla città e chi ha fatto solo delle gran parole, a volte danneggiando tutta la collettività imperiese pur di danneggiare l’avversario politico. Magari chiamando in causa anche la magistratura, tanto per fare notizia. Tanto, le assoluzioni fanno meno rumore degli avvisi di garanzia… Ho potuto vedere con i miei occhi da che parte venivano buona amministrazione e competenza e da quale invece parole e disastri.
Le tre cose positive per la città che mi vengono in mente così, di getto, sono il bypass di Rezzo, l’eliminazione dell’ecomostro delle ex ferriere e il porto turistico. 
E sono state tutte e tre realizzate o ispirate da lui o da chi a lui faceva riferimento. E dopo che schiere di politicanti da oratorio avevano predicato per anni che erano impossibili, irrealizzabili o che altro. Tutte fatte senza tanti preamboli…
Ricordo anche come appariva a me e a chi veniva da fuori la città quando l’amministrazione era da ricondurre a Claudio e come appare oggi, dopo tanta ‘buona amministrazione’ da parte dei suoi avversari. Quel po’ di buono che sopravvive è invariabilmente riconducibile alla sua azione amministrativa.
Non c’è tanto da discutere. La realtà è sotto gli occhi di tutti, basta guardarla senza pregiudizi o condizionamenti ideologici. Prendiamo il Porto, per esempio. Se non ci si fa fuorviare dal gran polverone mediatico suscitato da tanti zelanti detrattori e si guarda ai fatti, dopo che per trent’anni ci siamo sorbiti la favoletta che non era da fare, che non era cosa, in quattro e quattr’otto è stato fatto. E solo grazie alla intraprendenza di Scajola. Poteva essere fatto meglio? Poteva essere completato e invece ha ancora problemi?
Intanto è stato fatto piccolo dettaglio, per la collettività a costo prossimo allo zero e ora anche chi faziosamente lo definiva ‘la più grande vergogna del Mediterraneo’ strombazza che può essere il volano economico della città… Ricordo ancora con orrore un tal Solone locale che sparava sentenze del tipo ‘Ma che lavoro volete che porti un porto turistico? Due ragazzotti che bevono birra su una rete TV nazionale… Tralascio per carità cristiana la valutazione della prova amministrativa data in seguito dallo stesso personaggio e che evidentemente non ha mai parlato con qualche addetto alla cantieristica ….
Sulla gestione successiva sì che si potrebbe discutere in abbondanza, se proprio si vuole.




Perché sto con Scajola? Perché ho una buona memoria, e non mi faccio confondere dalle chiacchiere. Ecco perché!”

Fonte: riviera24
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Lunedì sera, presso la Biblioteca Comunale di Imperia si è tenuto l’incontro promosso dalle Associazioni “La Giraffa a Rotelle” e “Progetto Famiglia Onlus” con lo scopo di sondare e sensibilizzare attraverso un dibattito mirato sulle politiche sociali, la disabilità e i minori, le future scelte di chi tra pochi giorni si appresterà a governare Imperia per i prossimi cinque anni.


A questa tavola rotonda in qualità di Psicologo e Psicoterapeuta ero presente anch’io e posso asserire che l’unico degli otto candidati che non ha strumentalizzato la serata per vantaggi personali o tatticismi elettorali è stato Claudio Scajola.


Quando ci si addentra in situazioni così fragili legate alla quotidianità di persone che vivono e condividono con i loro cari handicap e malattie, bisogna fare molta attenzione alle parole che si usano e a cosa gli si promette. Il mondo legato ai servizi sociali è certamente sterminato e complesso, ma se latitante, a pagarne le conseguenze sono sempre i più indifesi e le loro famiglie.


Tutti noi dobbiamo farci carico di chi è più in difficoltà o di chi è rimasto indietro. Coesione tra pubblico e privato, perché la disabilità non deve essere un fattore di rinuncia alla quotidianità.


L’obiettivo più volte dichiarato da Claudio Scajola è quello di riuscire a creare una città senza barriere architettoniche. E’ necessario un grande progetto da finanziare con aiuti europei, regionali e statali, che sia totalitario ed inclusivo nella parte di assistenza, in quella sanitaria e in quella dell’accompagnamento.


Molti di noi sono spaventati dalla disabilità o più semplicemente dalle diversità, e questo è normale, potrei dire anche umano, ma le persone perbene si aiutano sempre. L’aiuto personale sta nei piccoli gesti, mentre l’aiuto doveroso e civile sta nelle risposte concrete che solo un’amministrazione seria e capace deve saper assicurare alle numerose famiglie che con enormi sacrifici, si battono quotidianamente per i loro cari.


Mi sono candidato nella lista di IMPERIA INSIEME perché credo fortemente nel grande progetto SOLIDALE di Claudio Scajola. Abbiamo un programma serio ed attuabile senza false chimere incentrato su temi che toccano nel profondo le vite delle famiglie, e dove tutti, si debbano sentire finalmente inclusi.


Dobbiamo fare della collaborazione sociale la nostra bandiera, uniti per un fine più alto, dove tutti insieme, pubblico, privato e volontariato, aiutino concretamente chi non ce la fa.


Sin qui io ci ho messo la faccia, mettendomi in gioco da uomo libero. La gente mi conosce come il Dr. Innocente Ramoino Psicologo e Psicoterapeuta ma adesso sento che è arrivato il momento di provare a fare qualche cosa di più per la mia comunità.


Domenica prossima andremo a votare e dovremo scegliere se proseguire sulla strada dell’immobilismo, tuffarci nelle braccia di partiti romani o andare incontro al cambiamento scegliendo la squadra che aiuterà Claudio Scajola in questo difficile cammino di rinascita.


Non consegniamoci a chi ha sminuito la nostra intelligenza rifilandoci passeggiate e tour elettorali di politici fuori porta, a chi negli ultimi cinque anni non ha fatto niente per migliorare la qualità della vita delle persone, a chi è fermo alle ideologie del passato, o a chi da bravo populista parla solo alla pancia delle persone promettendo mari e monti. Le nostre vite e il nostro futuro meritano di più, noi, valiamo di più. 

Dateci una mano sostenendo IMPERIA INSIEME e Claudio Scajola a Sindaco della città.


Il domani è a portata di mano, basta solo un piccolo gesto per farlo nostro.
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Tra tre giorni si apriranno le urne elettorali a Imperia e tutti sapranno il giudizio che hanno dato gli elettori sui candidati e sulle rispettive liste: un giudizio che deve essere atteso con serenità, senza fare pressioni su nessuno, liberamente, anche se purtroppo in queste ore qualche candidato si agita un po’ troppo, segno evidente che si sente mancare il terreno sotto i piedi e, preso dalla disperazione, si esibisce in gaffes clamorose lanciandosi addirittura in previsioni elettorali, guarda caso a suo favore, degne di un esorcista voltagabbana: così facendo dimostra solo di avere grande dimestichezza con le sfere, meglio sarebbe dire con le palle, di cristallo” - Antonio Gagliano, candidato nella lista “Imperia Insieme” a sostegno di Claudio Scajola Sindaco, interviene con una nota stampa per fare il punto sulla campagna elettorale, a pochi giorni dal voto. 

La nota stampa di Antonio Gagliano, candidato nella lista a sostegno di Claudio Scajola
“Il suddetto esorcista voltagabbana, peraltro, si agita in modo scomposto lanciando patacche in faccia alle persone, solo per cercare di nascondere agli imperiesi la sua carriera politica che, state attenti a non commettere l’errore fatale, è solo apparentemente ondivaga, ma in realtà assolutamente rettilinea e manifesta, tutta all’insegna di una parola ordine, categorica ed impegnativa: Franza o Spagna purchè se magna.
E’ stato esorcista col garofano ai tempi del PSI, in Forza Italia quando era sulla cresta dell’onda, non disdegnando di essere nominato ViceSindaco, Assessore e, perché no ?, facendosi qualche voletto in elicottero; ha avuto un incidente di percorso che lo ha costretto a lasciare la poltrona per un po, ma, da buon esorcista, annusando l’aria che tirava, è subito salito sul carro di Capacci a cui si è aggrappato per rimanere a galla; è stato esorcista ancora con Renzi, poi con la Paita nel 2015 quando sembrava sicura Presidente della Regione e lui assessore all’urbanistica in pectore, poi trombato dal voto. Oggi il nostro esorcista tenta la scalata della Lega ed eccolo più salvinista di Salvini e più leghista di Borghezio, dopo un piccolo passaggio nella quarta gamba di Cesa e Fitto (che se lo ricorderanno per i 100 voti che gli ha procurato alle ultime politiche a Imperia)…. qui finisce la carriera dell’esorcista, non per un suo ritiro dalla politica per un sussulto di lucidità, ma solo perché domani non sa neanche lui a quale partito si attaccherà per tirare (politicamente) a campare…. Nel suo futuro ci potrebbero essere i 5 Stelle, Casapound, Potere al Popolo, e così via… Tutto dipenderà da chi sarà sulla cresta dell’onda.

Peraltro, l’esorcista è stato, ed è, uno degli uomini di punta che hanno sostenuto l’amministrazione Capacci, tanto è vero che si è messo in lista molti nomi che appoggiano ancora l’attuale Sindaco, come dimostra il voto sul bilancio; vorrei ricordare che quella di Capacci, con l’aiuto politico decisivo dell’esorcista, è stata l’amministrazione che ha massacrato i commercianti con la TARI più alta d’Italia che portò nel 2013 oltre duemila persone in piazza a manifestare (un episodio storico mai successo a Imperia), che si è dimenticata di approvare il Regolamento sulla rottamazione dei tributi comunali per alleggerire il carico fiscale sui commercianti a cui oggi però si chiede il voto, che ha ucciso il commercio di via Cascione lasciando in sofferenza pure la parte bassa, anche se oggi l’esorcista, per qualche voto, dice che forse ci sarà un ripensamento, forse…; un’amministrazione che con l’aiuto dell’esorcista ha dimenticato per 5 anni il porto, ha aperto le porte di Imperia all’immigrazione selvaggia inventandosi centri di accoglienza di enormi proporzioni e disseminando pure richiedenti asilo in alloggi privati (la Lega di Imperia, in cambio della promessa di qualche poltrona, fa finta di non vedere e di non sapere, tanto l’esempio della carriera dell’esorcista fa scuola e fa gola); un’amministrazione che ha lasciato nell’incuria e nell’abbandono totale persino i cimiteri della città e le frazioni e borghi, dove oggi l’esorcista ha la faccia di chiedere il voto; e poi ci sarebbe ancora via Santa Lucia e tantissimi altri danni che per esigenze di spazio non possono essere ricordati, ma che il cittadino di Imperia ha ben presenti perché li ha avuti sulla sua pelle.
Un’ultima considerazione sulla ciclabile dettata dall’onestà intellettuale: mi risulta che il progetto sul quale tutti i politicanti da strapazzo mettono il cappello in campagna elettorale, è giunto in dirittura d’arrivo solo grazie al dirigente Croce ed al suo staff, altro che spacconate da Cetto Laqualunque.

Cari Imperiesi, fate attenzione, perché se Scajola non sarà Sindaco di Imperia, sappiate che il peggior Sindaco di sempre, Capacci, ve lo ritroverete Presidente della Go Imperia o ViceSindaco. L’uomo che voleva, tanto tempo fa, far diventare Imperia come Boston e si è visto come è finita. Lascio a voi il pensiero”.

Fonte: imperiapost
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“Io mi offro come guida ad una squadra fresca e disinteressata, convinto che, con tutto il mio impegno e con tutta la mia esperienza, lasceremo, dopo 5 anni, una città che, riscattando il suo ruolo di capoluogo di Provincia, sarà più pulita, sicura, prospera, solidale, viva e orgogliosa della propria autonomia”.
Si presenta così Laura Biemosi, candidata nella lista ‘Imperia Insieme’, a sostegno della candidatura a Sindaco di Claudio Scajola. “Per questi motivi è importante che domenica andiamo tutti a votare, questo riassume il perché mi sia candidata a consigliere nella lista Imperia Insieme, a sostegno di Claudio Scajola Sindaco. Siamo ben consci di quello che sta succedendo intorno a noi, di quello che la città ha bisogno, abbiamo visto e vissuto in prima linea che i numerosi tour elettorali portano a poco se non hanno una prospettiva di insieme , durevole nel tempo e disinteressata. Troppo il distacco da quanto si annuncia nei programmi a quanto poi si realizza, con profonda e legittima delusione dei cittadini, noi poi siamo quelli conosciuti per il nostro ‘mugugno’ al bar o sui social: puntuale e legittimo. Credo invece che questo sia il momento della verità della concretezza e del qui ed ora”.
“Si parte dalle piccole opere: quante volte abbiamo avuto bisogno di avere di risposte e non abbiamo trovato interlocutore, per una strada poco illuminata, dove la raccolta rifiuti non è adeguata, dove il manto stradale è sconnesso, dove un attraversamento pedonale è mal segnalato o quasi inesistente, tutto ciò crea scontentezza , e se rimosso è apprezzeremmo, molto. E questo vale più della presentazione di altisonanti programmi, destinati spesso a rimanere sulla carta, sbandierati a gran voce. Ora è importante la qualità della nostra vita, che deve essere in linea con i nostri ‘Vicini di casa’. Dobbiamo incoraggiare la città a ripartire in tutti quei settori per noi vitali e con un occhio di riguardo alle attività culturali, vedendo la cultura anche come un riappropriarsi delle nostre radici, incoraggiando molteplici attività: dalle le mostre pittoriche e fotografiche, alle presentazioni di libri, consentire a tutti di rendere la loro arte e la loro creatività a servizio di Imperia”.
“Abbiamo un candidato a Sindaco che è stato quattro volte Ministro della Repubblica Italiana con una esperienza di tutto rispetto e non dimentichiamo che è stato il primo a offrire il suo contributo alla città. Si è esposto dove molti titubanti sono stati a vedere come buttava il ‘vento’ prima di lanciarsi in questa sfida. La mia è una lettera aperta in cui ringrazio per questa occasione che ancora una volta mi si pone. Sono stata consigliere della 5a circostrizione, una esperienza bellissima che mi ha insegnato a ascoltare prima di tutto il ‘respiro’ della mia città”.
Fonte: sanremonews
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Pubblichiamo oggi la presentazione di Rossana Ermirio, candidata per la lista “Rilanciamo Imperia Insieme” a sostegno del candidato Sindaco Claudio Scajola.







Mi presento, sono Rossana Ermirio ho 48 anni, sono sposata con Antonio e ho due bellissimi ragazzi. Sono una Consulente Aziendale che si occupa del Benessere della Persona. Grande sportiva, nuoto e gioco a tennis, amo la lettura, il cinema ed il teatro. Le mie mete di viaggio preferite si trovano tutte nel nord Europa anche se l’amore per la storia antica mi ha portato più volte in Egitto.



Sono alla mia prima esperienza politica. Credo fermamente nel cambio di marcia, con la valorizzazione socio culturale e sulle potenzialità turistiche della mia città.



Per un Imperia più pulita, sicura, prospera, solidale e viva bisogna puntare tra l’altro, a valorizzare quanto la natura ci ha donato, inizierei da alcuni interventi che con costi irrisori potrebbero valorizzare e rendere più ospitale questa città a naturale vocazione turistica. 

Fonte: imperianews
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Prosegue il giro in lungo e in largo per Imperia, da parte di Claudio Scajola. Lunedì sera, il candidato sindaco ha incontrato i cittadini nella sede del Circolo Parasio, nello storico Palazzo Guarneri. Tra palestre, ascensori e parcheggi, anche un po’ di politica.
Il commento del candidato sindaco Claudio Scajola
“Il Parasio è uno dei gioielli più preziosi della nostra città” ha sancito Scajola “Va vitalizzato, aperto. La ricchezza che ha rappresentato secoli fa, quando vennero edificati palazzi patrizi di grande pregio, deve essere capita, deve attirare turismo di qualità”.
Il candidato sindaco Claudio Scajola al Parasio: il problema dei parcheggi e gli ascensori
Entrando nel concreto delle problematiche degli abitanti, Scajola ha affrontato il tasto dolente dei parcheggi:
“La soluzione che prospetto è utilizzare il credito sportivo a zero interesse per 15 anni e costruire due palestre nel centro della città. Al posto della palestra Maggi, ormai fatiscente e non più regolamentare, può sorgere un posteggio”.
Tra le priorità di Scajola, gli ascensori.




“Dobbiamo farli funzionare. Non c’è nulla che non si aggiusta, in qualche modo si deve operare, non è possibile che non funzionino!”. E rincara: “Incredibile e grave che addirittura la navetta elettrica sostitutiva che collega la Marina al Parasio sia stata sospesa dall’amministrazione comunale”. Provoca Scajola. “Dove era il vicesindaco Abbo, oggi candidato sindaco, mentre tutto si sfasciava?”.

Tra gli argomenti trattati, di fronte a una sala gremita e assorta, quello dei collegamenti infrastrutturali di Imperia.
“Per attirare turismo, ma anche per vivere decentemente, dobbiamo essere raggiungibili” sancisce Scajola.
“Dobbiamo velocizzare la realizzazione della bretella Albenga/Carcare/Predosa per alleggerire il traffico, non è una competenza del Comune, lo so, ma saremo in grado di presentare nei posti giusti le nostre istanze, come ho fatto negli anni in cui sono stato Ministro: i contatti li ho ancora”, precisa. E prosegue: “Va completato anche il raddoppio della ferrovia tra Andora e Finale, altrimenti a poco serve il lavoro fatto fino ad ora”.
Avvicinandosi alla platea Scajola ha ribadito uno dei suoi cavalli di battaglia: la manutenzione.
“Una città si rende accogliente con le grandi, ma anche con le piccole cose. Avendo amore e cura per il proprio territorio, per il proprio davanzale, il marciapiede antistante il proprio negozio, le aiole all’ingresso della città. Sono i dettagli a mostrare la cura e l’armonia di una città”.
Quanto alla sua candidatura civica, Scajola ha ribadito:
“Non ho voluto collegamenti con partiti perchè il momento è di confusione e trasformismo. La mia candidatura a sindaco è un servizio amministrativo che sento essere giusto. Una persona che ritiene di poter fare una cosa per la propria comunità non si deve girare dall’altra parte. Senza voler sembrare presuntuoso, ritengo di poterlo fare meglio degli altri, se non altro, per esperienza”.
Infine, due riflessioni sui due principali contendenti:
“Di Abbo ho già parlato. I suoi supporter sono gli stessi che aveva Capacci: c’è la lista dei socialisti, il laboratorio, il Pd... Cambia solo il nome del candidato sindaco. Se quella maggioranza, di cui Abbo è stato assessore al bilancio, si è sfasciata e non ha mai retto in 5 anni, perché dovrebbe essere diverso nei prossimi?”
Per quanto riguarda Lanteri:
“La Lega è il partito più forte che lo sostiene. Lo sapete che per più di un terzo, in quella lista, ci sono persone che NON sono di Imperia? E lo stesso vale per metà dei candidati di Fratelli d’Italia? Ecco, se dovesse andare bene a Lanteri, ci troveremmo in consiglio Comunale gente che arriva da fuori città”.
Lunedì sera, all’incontro alla Biblioteca, patrocinato delle associazioni ‘La Giraffa a Rotelle‘ e ‘Progetto Famiglia Onlus’, sulle politiche sociali, la disabilità e i minori, Claudio Scajola ha ribadito la sua concretezza anche rispetto a questi temi.
L’intervento del candidato sindaco Claudio Scajola
“Premetto un certo imbarazzo nel rischiare di strumentalizzare, nel pieno della campagna elettorale, temi che toccano nel profondo le vite delle famiglie. Stiamo parlando di persone delicate come vasi di cristallo e di familiari che vivono un disagio che è lo stesso di chi vive la malattia o l’handicap. Se c’è qualcuno che non deve essere illuso mai, ecco, sono queste persone”.
E ancora: “L’attenzione ai portatori di handicap non deve essere percepita solo come un problema del Comune, ma della comunità intera. Se una popolazione è civile, è educata aiutare i disabili nella loro vita quotidiana, anche attraverso piccoli gesti. Le città più civili, penso alla capitali del Nord Europa, sono praticamente prive di barriere architettoniche. Perchè di barriere, là, ne hanno poche anche in testa..”.
Entrando più nel concreto Scajola ha detto che l’impegno deve essere sentito dal pubblico e anche dal privato.
“E’ necessario un progetto da finanziare con aiuti regionali, statati ed europei che sia complessivo nella parte di assistenza, in quella sanitaria, in quella dell’accompagnamento. Credo inoltre che vada tenuto conto che queste persone hanno diritto anche a inserirsi nella vita quotidiana”. E quindi: “Intendo inserire nelle commissioni di vigilanza e di autorizzazione per le manifestazioni (culturali, sportive e di intrattenimento…) un rappresentante delle associazioni dei disabili, in modo tale da verificare, durante la fase organizzativa, la possibilità, per tutti, di prendere parte agli eventi pubblici cittadini. Bisogna includere tutti, soprattutto le persone che hanno maggiore bisogno di svago”.
Un’altra idea di Scajola: “Incentivare locali ed esercizi commerciali privati ad abbattere la barriere architettoniche attraverso incentivi da parte del Comune, come, banalmente, una sorta di bollino blu per premiare e pubblicizzare i più virtuosi”.
E conclude: “La Comunità si basa sulla collaborazione: tra pubblico, privato e volontariato. Soprattutto quando si ha a che fare con il sostegno a chi soffre più degli altri”.

Fonte: imperiapost
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`Questa mattina esperienza Bellissima...poi vedrete! Una festa, uniti, determinati, felici di essere una Squadra, felici di essere guidati da una persona che Vi assicuro non è `Sola`! Una persona che ha le idee chiare, che se dice qualcosa è perché ha ben riflettuto prima e sa' già dove vuole andare...nulla per caso! Idee e fatti! Concretezza! Da sempre!`
La candidata Tiziana Maglio, per la lista Imperia Insieme, a sostegno della candidatura a sindaco di Claudio Scajola, replica ad alcune frecciate lanciate in questi giorni.
`Confondere l'`Egocentrismo` con la Lungimiranza è fatto grave! Essere Lungimiranti a volte significa non essere capiti o volutamente fraintesi! - prosegue Tiziana Maglio - Essere quel passo avanti rispetto agli altri può creare difficoltà, soprattutto se gli altri in cuor loro riconoscono la forza e le capacità della persona, che per questo criticano, presi da evidente sconforto interiore...il peggiore! Essere `Normali` a volte non è un pregio! E la parola stessa si presta ad interpretazioni soggettive! Cosa si intende per normalità? A volte può essere intesa come il vivere in maniera piatta e senza grande entusiasmo, magari con poca voglia o paura di cambiare, perché fuori dalla propria zona di comfort! A volte invece può succedere che una persona che si considera normale, (la forza della normalità), può, inconsapevolmente, essere considerata dagli altri in tutt'altro modo!`
`Può altresì capitare, che una persona, `normale`, desideri fortemente realizzare quelli che, inizialmente, sono solo sogni, condividendoli con altre persone, coinvolgendole per realizzarli, confrontandosi, parlando con chi Ama quanto lui una Città stupenda, quanto maltrattata! Possedere empatia, educazione, capacità ed intelligenza rende una persona certamente `Diversa`, poiché Unica, Amata, Seguita, Indispensabile!`
Fonte: sanremonews
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Imperia. Scrive Elisa Arcella, candidata nella lista Imperia Insieme per Claudio Scajola sindaco.





“Il mare è un’importante fonte di reddito non solo con spiagge e i turisti stagionali ma anche con la pesca e le attività legate ad essa, quali pescaturismo e ittiturismo.








Quest’ultime sono poco valorizzate ma, io credo che possano essere prese in considerazione per creare nuovi posti di lavoro.





Non molti sono a conoscenza della realtà che coinvolge il settore della pesca; quest’attività con le sue 50 imbarcazioni da sostentamento a 130 famiglie e l’unico ittiturismo galleggiante della provincia rappresenta una delle più tradizionali occupazioni legate al territorio presenti nella nostra città.





Sono cresciuta in una famiglia di pescatori ma, mai come oggi vedo mio padre e i suoi colleghi così scoraggiati: è ora che, almeno nel nostro territorio comunale come in altri che hanno attuato politiche vincenti, la situazione vada cambiata.





I pescatori sono soggetti a leggi europee che, purtroppo, non prendono in considerazione il contesto locale e quindi risultano per il mar Ligure troppo restrittive. Un’amministrazione comunale non può modificare leggi europee ma, sicuramente può agevolare e sostenere le attività legata al mare.





Il porto di Imperia – Oneglia è considerato uno dei più belli della Liguria, di nuova costruzione e con strutture che altrove non sono presenti ma, purtroppo, giace in uno stato d’abbandono che è agli occhi di tutti.


Alcune zone di questo porto sono di proprietà del Comune di Imperia e con


minimi stanziamenti, manutenzione periodica di queste aree in concomitanza della manutenzione a carico dei pescatori si avrebbe sempre un porto in sicurezza e nelle giuste condizioni per svilupparsi economicamente.





E’ evidente che il porto è in condizione pessime anche dal punto di vista dei rifiuti, vi è sporco ovunque e i pochi bidoni dell’immondizia sempre colmi. Questo è dovuto al fatto che non è presente un servizio efficiente per la racconta dei rifiuti. Quello che propongo è la collaborazione con la società che si occupa di questo servizio per concordare un passaggio periodico di spazzamento del porto e svuotamento dei bidoni con regolarità. Un altro elemento importante è l’installazione di cestini per la raccolta rifiuti lungo la passeggiata, in modo da facilitare lo smaltimento da parte dei cittadini che vogliono godersi il porto.





Sempre in ambito dei rifiuti, una proposta è quella di creare un’isola ecologica a gestione comunale per incentivare i pescatori a portare terra i rifiuti che si trovano in mare. Ciò comporterebbe un vantaggio non solo per i pescatori ma per la collettività . Sarebbe altresì auspicabile replicare un’interessante iniziativa, che in passato era già esistente, di elargire un incentivo ai pescatori che si impegnano a riportare in porto i rifiuti “pescati” nella loro giornata lavorativa. Tutto questo permetterebbe di migliore le condizioni del nostro mare e di ripulirlo da tutti i rifiuti che lo danneggiano, rendendo partecipi in primo piano le persone che lo amano di più.





Quello che mi affligge di più è vedere come alcuni miei concittadini abbia preso il porto come una zona per bivacchi e festini, questo me lo fa capire la quantità di bottiglie, lattine e mozziconi gettati per terra, soprattutto, nella zona dell’Infopoint e dei banchetti per la vendita diretta del pesce. Un’illuminazione adeguata della passeggiata e della zona antistante l’infopoint nonché un maggior controllo cittadino certamente eviterebbe tutto questo.





Per la sicurezza dei pescatori e dell’intera cittadinanza sarebbe altresì importante installare una videosorveglianza sia su Calata Cuneo che sul Molo Lungo. Certamente tutto questo scoraggerebbe anche coloro che abbandonano rifiuti dal punto di prima vendita che costantemente deve essere ripulito dai pescatori.





Per quanto attiene il punto di prima vendita mi impegno a far spostare il percorso ciclabile che è evidentemente tracciato proprio innanzi il punto di prima vendita e comporta continui “incidenti diplomatici”.





Per quanto riguarda l’Infopoint, invece, posso dire che io stessa ho timore di passeggiare in quella zona, frequenta da persone poco raccomandabili che, oltre a sporcare, danneggiano quello che sta loro intorno; un esempio è il deterioramento del murales a tema dipinto dai ragazzi dell’Istituto d’Arte di Imperia.





Certamente non ho dubbi nell’affermare che il Porto di Imperia Oneglia è il più importante porto peschereccio della Liguria e tale deve restare. Nessuno yacht prenderà mai il posto di una barca da pesca. Il porto turistico deve essere portato a compimento in modo che anche per coloro che vanno per mare per piacere abbiano la loro casa.





Un’altra circostanza scomoda ai pescatori è l’utilizzo del parcheggio della Spianata Padre Cristino per Luna Park ed eventi vari. Non sono contrari a tali manifestazioni che recano entrate per la città di Imperia ma, pensano che si possano trasferire in altre zone della città, in quanto il parcheggio è un polmone utile a tutta la cittadinanza non solo a loro che hanno orari di lavoro particolari e che con il parcheggio occupato devono recarsi altrove per posteggiare le auto. In questa situazione di disagio rientrano anche i turisti che si recano in spiaggia.





I pescatori devono avere all’interno dell’amministrazione comunale un “rappresentante” che possa interloquire con loro, al quale rivolgersi in caso di bisogno e che li sostenga nei momenti avversi”.





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Ciao a tutti, sono RITA ELENA e con la lista IMPERIA INSIEME sostengo la candidatura a Sindaco di Imperia di Claudio Scajola.

“Chi mi conosce sa che ho una vera e propria passione per la musica, amo la ritmica e suono il sassofono. La mia è una proposta elettorale di inclusione, finalizzata al sociale, e alle giovani generazioni.




Imperia è una città bellissima. Un grande borgo ligure dai colori marinari che nasconde al suo interno scorci urbani singolari con architetture mozzafiato dove poter sviluppare molteplici attività.




A pochi giorni dal voto ho deciso di condividere con tutti voi la mia idea di rinascita della città attraverso un progetto che valorizzi la creatività nascosta di centinaia di giovani che come me vivono per la musica e che caparbiamente coltivano, ed inseguono il loro sogno.




Ad Imperia sono presenti numerose band che si rifanno ai generi più diversi. Partendo dal rock, troviamo artisti che si avvicendano cimentandosi con la musica lounge, il folk, il blues, il funky, il reggae, il pop, la celtica e l’etnica in generale, ed abbiamo gruppi molto noti che si dedicano al cantautorato italiano riproponendo cover di artisti d’eccellenza come Vasco Rossi, Luciano Ligabue, Lucio Dalla e Lucio Battisti. Tutti artisti e musicisti bravissimi che purtroppo il più delle volte non sanno dove andate a suonare.




Quando mi è stato chiesto di candidarmi nella lista di Imperia Insieme che sostiene Claudio Scajola mi sono domandata una volta eletta, come avrei potuto trasformare la mia grande passione in un progetto concreto al servizio della città e di tutti i suoi abitanti, e la risposta non è tardata ad arrivare.




Portare finalmente la musica per le strade. Riempire le nostre belle piazze di giovani che in un momento di aggregazione, divertendosi, possano esprimere in piena libertà tutta l’esuberanza delle loro giovani vite.




Nulla di complicato. Un programma di eventi a partire da maggio da concludersi ad ottobre che preveda una volta al mese una serata evento dove tra Oneglia e Porto Maurizio, dove gruppi musicali diversi si esibiscano simultaneamente. Un cammino itinerante per cittadini e turisti, dove tutti, nessuno escluso, possano godere di una serata all’insegna della spensieratezza, dell’allegria e della buona musica.




Imperia negli ultimi anni si è chiusa in se stessa ingrigendosi sempre più. Mancano totalmente gli spazi dove i giovani possano tornare a riunirsi e a divertirsi. E’ necessario dare inizio ad un progetto che porti i nostri gruppi musicali a fare concerti sparsi in tutta la città, un modo pulito e concreto per rilanciare la nostra bella città.




Una città viva è una città in salute, ed una città in salute è una città prospera.




Aiutatemi a realizzare questo progetto. I nostri giovani sono importanti, la loro vita è importante ma se non facciamo qualcosa che sia realmente orientato su loro inevitabilmente si allontaneranno e noi li perderemo per sempre.




La proposta è semplice.




Tanta musica che una volta al mese riempia le nostre piazze riversando positività su tutti noi. Una gioia per gli occhi e una delizia per la mente, il cuore ed il buonumore. La felicità sta nelle piccole cose. Noi abbiamo l’obbligo di essere felici perché lo dobbiamo alla vita che ci è stata donata con tanto amore. Domenica 10 giugno conto su di voi, aiutatemi in questa grande avventura perché Imperia torni finalmente ad essere viva”.









Buongiorno “Imperia Insieme” mi rivolgo a voi perché tempo fa sono intervenuto da semplice spettatore ad un incontro organizzato dalla vostra Associazione e la sensazione che finalmente ad Imperia qualcuno si stesse concretamente attivando per il bene comune, con idee e proposte realmente attuabili, mi ha spinto a scrivervi.
Mi chiamo Fabio, ho 21 anni, mi sono diplomato due anni fa all’ITIS di Imperia e lavoro come Perito Industriale.
Vivo ad Imperia, una bellissima città con prospettive da grande capoluogo di provincia ma gestite, aimè, negli ultimi anni, con scarso interesse e zero attenzione.
La questione è semplice, cosa vogliamo noi giovani, e la risposta è davvero elementare, almeno per me, lavoro, sport e divertimento.
Per noi giovani trovare lavoro il più delle volte è un’impresa davvero impossibile, a partire dai sistemi di selezione. La burocrazia è un vero vespaio, gli enti e le amministrazioni locali organizzano pochissimi corsi di specializzazione, e chi ti dovrebbe assumere, ti vuole, si giovane, ma già formato. In sostanza, se sei un giovane diplomato o laureato non hai esperienza e le aziende non ti assumono, se gli enti non fanno corsi di aggiornamento professionale sei tagliato fuori, se il costo del lavoro è sempre più alto, le aziende non ti assumono, a conti fatti, alla famiglie resta alla fine un gran bel problema.
Sport, a chi di noi ragazzi non piace praticare almeno uno sport.
La maggioranza delle persone non sa che ad Imperia potenzialmente si potrebbero praticare diverse attività sportive, ma purtroppo, la maggioranza degli impianti esistenti, o sono obsoleti o gestiti davvero male.
Siamo ragazzi di vent’anni, e alla nostra età va bene lo studio, ed il lavoro per chi ce l’ha, ma vogliamo anche divertirci, svagarci, socializzare, insomma abbiamo il diritto di vivere appieno la nostra giovinezza con spensierata leggerezza.
Imperia negli ultimi anni è diventata una città “grigia”. Piena di bar e nessun locale per giovani. Con pochissimi eventi, mostre, concerti e manifestazioni. E’ sbagliato pensare che a noi giovani non interessi la cultura. Per noi cultura è anche incontrare un tuo coetaneo che magari arriva dall’Inghilterra con il quale scambiare pensieri, opinioni e speranze.
Imperia deve tornare ad essere una città viva. Lo deve a noi ragazzi.
Il programma di buon governo di “Imperia Insieme” mi porta a sperare in un domani.
Propongo di creare spazi dove i giovani possano tornare a riunirsi e divertirsi, con locali notturni senza coprifuochi, concerti sparsi in tutta la città, ed eventi culturali degni di questo nome. Chiedo una maggior attenzione alle strutture sportive, e un’ investimento mirato che aiuti noi giovani ad inserirci nel mercato del lavoro.
Queste sono le richieste di un ragazzo di vent’anni che ha deciso di appoggiarvi alle prossime elezioni, per favore non deludetemi perché ho deciso di fidarmi di voi.
Grazie a tutti per quello che riuscirete a fare.
Fabio
IMPERIA INSIEME associazione culturale-via Tommaso Schiva, 62-18100 Imperia-info@imperiainsieme.it-91044600087
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